Che cosa è l’ernia?
L’ernia è la fuoriuscita di un viscere o di una parte di esso, attraverso un sacco che si forma in un orifizio naturale o post-operatorio. Si può formare, più frequentemente, nel canale inguinale, nello spazio crurale (radice della coscia), nell’ombelico (ernia ombelicale). Un’ernia che insorge nella cicatrice di un intervento chirurgico si definisce “laparocele” ovvero ernia post-operatoria.
Un’ernia può provocare dolori addominali e stitichezza?
Quando un’ansa intestinale s’incunea nel sacco erniario, può ostruirsi e provocare dolori addominali o inguinali a tipo colico. Talvolta si “strozza” e non può più essere riportata in sede (ridotta); nelle ore successive si può complicare con lo strozzamento dell’intestino e, persino, con la sua gangrena richiedendo un intervento chirurgico urgente. Può essere molto pericoloso lo strozzamento erniario perché spesso avviene durante il sonno, interrotto bruscamente dal forte dolore e dalla tumefazione irriducibile.
Quando e come si cura l’ernia o il laparocele?
L’ernia inguinale è una lesione irreversibile da sfiancamento e può manifestarsi con una semplice “punta erniaria” ingrandendosi sino ad un’ernia inguino-scrotale, anche di grosse dimensioni. Per prevenirne le complicanze, è consigliabile eseguire l’intervento in tempi precoci non appena l’ernia manifesta venga accertata.
La terapia chirurgica, eseguita anche in day hospital ed in anestesia locale o in laparoscopia, si svolge con una plastica ricostruttiva con uso di un plug (tappo) e con una rete sintetica che protegge ed evita la recidiva dell’ernia o del laparocele.
Il laparocele (ernia post-operatoria) può essere complesso e rischioso; è spesso presente da anni e formato da varie sacche contenenti anse intestinali talvolta bloccate da tenaci cicatrici (aderenze) che ostruiscono il transito delle feci anche totalmente, provocando occlusione intestinale.
L’intervento chirurgico può essere pertanto obbligatorio e ad alto rischio per l’urgenza, le malattie concomitanti, la frequente necessità di resezioni intestinali.

Fig. 1 – Mini-incisioni di circa 5 mm per la correzione di laparocele laparoscopico

Fig. 2 – Mini-incisioni di circa 5 mm in caso di ernioplastica inguinale laparoscopica
Il trattamento
La terapia è essenzialmente chirurgica e prevede il posizionamento di protesi biocompatibili che si integrano con l’organismo. L’intervento chirurgico può essere effettuato per via laparotomica ed in anestesia locale oppure per via laparoscopica (con mini-incisioni di circa 5 mm) a seconda delle condizioni cliniche del paziente e delle sue necessità. I tempi di degenza non superano le 24 ore in caso di interventi laparoscopici e di 6 ore in caso di intervento laparotomici.
