Un’alterazione subdola che ostruisce ed ostacola la defecazione: la invaginazione retto–rettale.

Quando la defecazione è incompleta ed ostruita, con feci sottili, a matita o caprine, vi è, spesso, un danno emorroidario interno irreversibile con scivolamento della mucosa su se stessa, come quando la fodera di una manica troppo lunga ne ostruisce il transito.
POTREBBE TRATTARSI DI UNA INVAGINAZIONE RETTO-RETTALE!
È possibile evidenziarla solo con una visita specialistica e sempre con l’esecuzione di una accurata anoscopia. È una causa molto molto frequente di stitichezza ed è spesso associata al PROLASSO RETTALE INTERNO ED ESTERNO.
Il ristagno di sangue poco ossigenato e l’ambiente caldo-umido contaminato, provocano sofferenza della mucosa e dei legamenti. Il canale ano-rettale (età, sforzi, errata alimentazione, stitichezza, ecc.) tende a “scendere” in basso oltre l’orifizio anale, talora con prolasso rettale. Le emorroidi possono fuoriuscire dall’ano provocando sanguinamenti, prurito, bruciore, muco, incontinenza, ragadi e crisi molto dolorose.
Quando le emorroidi, dopo la defecazione, devono essere riposizionate manualmente nel canale anale o restano sempre fuori, per ripristinarne la normalità è ormai necessario un intervento chirurgico che deve essere radicale e, finalmente, non più doloroso e che permette la ripresa immediata di una funzione intestinale completa ed indolore: E.L.P. TECNICA CHIRURGICA INDOLORE CON LIFTING ENDOLUMINALE.

