Emorroidi

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Le emorroidi sono varici delle vv. emorroidarie, non più efficaci alla contenzione dei liquami e gas, con sofferenza della mucosa e dei legamenti e con loro cedimento e prolasso.
I° II°: Terapia medica
III° IV° – Prolasso: Terapia chirurgica (nuove metodiche)

Complicanze:

  • DEFECAZIONE INCOMPLETA
  • EMORRAGIA
  • RAGADI
  • TROMBOSI
  • ASCESSI – FISTOLE
ANOSCOPIA – EMORROIDI CONGESTE
ANOSCOPIA – EMORROIDI CONGESTE

Frequentissime sono le vene emorroidarie divenute varicose anche per età, sforzi, errata alimentazione, stitichezza: il ristagno di sangue poco ossigenato, l’ambiente caldo- umido e contaminato provocano sofferenza della mucosa e dei legamenti con scivolamento del canale ano-rettale in basso oltre l’orifizio anale, talora sino al prolasso rettale.
Le emorroidi si giovano inizialmente spesso di una cura medico – dietetica, ma quando devono essere riposizionate manualmente nel canale anale o rimangono abitualmente fuori, è necessario un intervento chirurgico che, grazie a nuove tecniche, è finalmente, rapido, radicale – solo fastidioso – ma non più doloroso.

Quali sono i sintomi e le complicanze delle emorroidi?

  • sanguinamento
  • prurito
  • bruciore
  • muco
  • incontinenza
  • crisi dolorose

La sintomatologia è varia per intensità, durata, tipo di disagio, tolleranza, ecc. e quasi sempre, accompagna il Paziente da tempo. Anni fa visitai un giovane ed atletico studente universitario, il quale presentava un eclatante prolasso muco-emorroidario, ovvero aveva una tumefazione anale esterna, che sanguinava. È incredibile ma il giovane venne a visitarsi non per la sua situazione locale chiaramente anormale, ma perché, perdendo sangue, la sua emoglobina era scesa molto e quindi…non riusciva a fare gli stessi tempi in atletica leggera. Alcune volte, nonostante ne abbia viste tante, rimango sconcertato ma ogni Paziente è un caso a sé!

Quale è la corretta terapia delle emorroidi e del prolasso rettale

La terapia farmacologica è indicata per I° e II° grado di sintomi emorroidari. Per il III°, IV° grado e per il prolasso muco-emorroidario, solo l’intervento chirurgico rappresenta la soluzione definitiva. Vengono usate abitualmente molte tecniche. La tecnica più recente, la prolassectomia (endoscopica con stapler) E.L.P. con il contemporaneo lifting ricostruttivo completo è molto efficace, poiché è realmente:

  • radicale;
  • indolore;
  • eseguibile anche in day surgery.

Inoltre:

  • non è più necessaria alcuna medicazione;
  • si può riprendere una vita attiva dopo 1 -2 giorni;
  • non vi è dolore alla ripresa della funzione intestinale che diviene finalmente agevole.

La terapia chirurgica endo-luminale del prolasso rettale muco-emorroidario con lifting è quindi: radicale, indolore, senza medicazioni.

L’intervento chirurgico viene eseguito con una efficace metodica in cui, oltre a risolvere radicalmente il prolasso, viene effettuata anche la contemporanea correzione estetica personalizzata del danno da prolasso, con risalita del perineo e recupero della normale V rovesciata. Questa tecnica, infatti, prevede non solo l’asportazione delle vene emorroidarie prolassate (intervento notoriamente anche molto doloroso) ma, con essa, si esegue realmente una terapia radicale della malattia emorroidaria e/o del prolasso anche con un “lifting“completo della mucosa o della parete rettale prolassata.

La nuova terapia chirurgica riporta ad una situazione di normalità la parete ed anche le vene emorroidarie, senza più dolore o sanguinamenti. Questo intervento viene eseguito, internamente al canale anale senza le ferite esterne che sono quelle responsabili del dolore, con ricovero di poche ore, cosicché dopo l’intervento il dolore è minimo o, quasi sempre, assente; la ripresa funzionale è precoce e la defecazione è agevole e senza alcun dolore.

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